Bisogna avere orecchio, Elio trionfa a “Musica felix”

“Bela” la vita, imperfetta, irriverente e fuori dagli schemi se i suoi cantori sono Enzo Jannacci ed Elio. Milanesissimi e assai simili ma non soltanto per i natali: in fondo Vincenzo (Enzo) condiva le sue canzoni di asciutta ironia proprio come Stefano (Elio) con le sue “Storie Tese” inebria schiere di appassionati del genere Pop sulla scena dagli anni ’80. Inevitabile l’incontro postumo tra i due, sui palcoscenici di tutta Italia. La variopinta esistenza raccontata da Enzo Jannacci, interpretata mirabilmente da Elio sul palco del teatro Giordano di Foggia per la prima di “Musica felix” 2024: applausi e qualche lacrima di tenerezza, il frontman di “Mio cugggino” e di tanti altri straordinari cult sfodera anche stavolta il suo mirabile campionario di canzoni, umorismo e virtuosismi musicali nello spettacolo “Ci vuole orecchio – Elio canta e recita Enzo Jannacci”. Platea gremita, canti a squarciagola, il pubblico molto sugli “anta” non si è fatto cogliere impreparato sui grandi classici del medico-cantautore: “la luna è una lampadina”, “L’Armando”, “El portava i scarp del tennis”, “L’importante è esagerare”. Tanto stralunato e stravagante fu Jannacci, così fedele nell’interpretazione viene restituito oggi da Elio che concede un solo bis e manda baci alla platea con i suoi musicisti Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone.

Musica felix coglie ancora nel segno, una prima di grande richiamo per una rassegna che fino al 25 maggio (dal palco del rinnovato Auditorium Santa Chiara) propone altri sette appuntamenti: dal duo pianistico francese delle sorelle Labèque, al trio dell’apprezzatissima pianista, cantante e compositrice cubana Jany McPherson (info www.apuliafelix.it). 

 

 

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