San Severo sempre più cardioprotetta, si allarga la rete dei defibrillatori

Batte forte il cuore dei cittadini di San Severo, la città più cardioprotetta di Puglia (dopo Lecce) che punta adesso a rafforzare questa sua leadership. Altri dieci defibrillatori saranno installati in città, si aggiungeranno agli altri circa cinquanta già attivi in vari punti del centro abitato seguendo una pianificazione che parte da lontano. Una rete di sicurezza e protezione oggi resa possibile grazie all’impegno del comitato della Croce Rossa che ha elaborato molto accuratamente un progetto «partito dal basso» in tandem con l’amministrazione comunale e la folta rete delle associazioni di volontariato che hanno preso parte attiva a tutte le fasi della complessa organizzazione che c’è a monte. «Siamo partiti nel 2018 – ha illustrato Paki Attanasio, responsabile del progetto – cercato con tenacia di mettere insieme i fili di un processo culturale che ora si struttura 

dopo un inevitabile stop durante gli anni della pandemia. Abbiamo proceduto in tutto questo tempo a formare 80 cittadini sulle tecniche di cardioprotezione, sensibilizzato i 160 operatori che gravitano intorno al nostro comitato e che forniscono un aiuto indispensabile per la riuscita delle nostre attività».

San Severo città cardioprotetta è stato ufficialmente presentato nel foyer del teatro Verdi (nella foto l’operatore Matteo D’Antino illustra ai presenti le tecniche di intervento su paziente), presenti i componenti del comitato Croce Rossa di San Severo e Torremaggiore, molti medici, i rappresentanti delle associazioni partner del progetto (Aeop, Ammi, Antea, Arcidonna, Aspnat, Esperti in campo, Inner Wheel Carf San Severo, La Casa dei sogni, La ruota dell’auto, Prologò San Severo, Radio club San Severo, Rotary club San Severo, Touring club-Cdt San Severo, Club Unesco San Severo, Ambasciatrice della gentilezza). «L’idea è stata strutturata con il contributo di tutti – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Simona Venditti – il tavolo della solidarietà ha coinvolto in un piano di coprogettazione tutti i partner coinvolti attraverso forme di sinergia che oggi sono alla base di questa rete. I defibrillatori in città sono di tutti, quindi tocca ai cittadini il dovere di custodirli con cura». L’amministrazione comunale ha finanziato “San Severo cardioprotetta” con 20mila euro, il Csv con 2mila euro ha finanziato la campagna di comunicazione e formato venti operatori laici. Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di far breccia nella coscienza civica degli studenti: «La scuola dovrebbe educare anche a queste buone pratiche, un tipo di istruzione che non può che giovare alle giovani generazioni», le parole dell’assessore alla Cultura Celeste Iacovino.    «Sono state mappate le postazioni esistenti, i dieci nuovi defibrillatori saranno installati tutti in aree pubbliche», ha aggiunto l’assessore alle Politiche ambientali Maria Addolorata Romano.

San Severo corre e si migliora, ma nel resto della Capitanata la rete della cardioprotezione fa acqua da tutte le parti: «Appena cinque i comuni che sono dotati di un piano – ha detto il dottor Vito Sollazzo, cardiologo dell’Asl a San Severo –  la Cardiologia interventista di questo territorio è seconda su scala nazionale e punto di riferimento importante della nostra provincia».

Ecco le postazioni dei defibrillatori:

PIAZZA DELLA REPUBBLICA Palazzo Celestini
• PIAZZA INCORONAZIONE Bar Manita
• Via Terranova 137 Comando di polizia Municipale
• VIA MINUZIANO Bar Dema’
• VIA SAN BERNARDINO L’antica Cantina
• PIAZZA ALLEGATO Camera Del Lavoro
• VIA MARTIRI DI CEFALONIA Comune Nuovo
• VIA G. D’ANNUNZIO Sede Del Comitato Cri
• VIA SOCCORSO Biblioteca Comunale
• PIAZZA DELLA COSTITUZIONE Stazione Ferroviaria o Palazzo Giancola

 

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