Il Rotary club: investire su Foggia. I bandi tradotti dall’inglese dell’on. Furore

 

 

Siamo ancora Sud del mondo? La provincia di Foggia, al Nord della Puglia, è solo una visione meramente geografica? Se lo chiede il Rotary club che ha chiamato a discuterne l’europarlamentare Mario Furore e il consigliere regionale Joseph Splendido in una tavola rotonda a cui c’era la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, chiamata con la sua nuova amministrazione proprio a restituire un volto alla città disorientata degli ultimi anni: «Le linee programmate appena definite dalla giunta per il prossimo quinquennio – ha ricordato – indicano un corposo elenco di obiettivi da centrare». Siamo dunque alla vigilia di importanti novità per il rilancio economico e sociale di Foggia? «Sarebbe un rilancio di cui potrebbe giovarsi l’intera provincia per i benefici influssi che ne deriveranno dalle nuove energie messe in campo dall’amministrazione comunale dopo due anni di commissariamento», l’incipit di Micky De Finis, il giornalista che ha moderato il confronto.

«La Capitanata resta Obiettivo 1 – ricorda Splendido – ovvero una delle aree meno sviluppate dell’Unione e che per questo necessità di finanziamenti comunitari per mettersi al passo. Ci sta riuscendo? Ne dubito – obietta il consigliere eletto con la Lega – se penso all’ossimoro secondo il quale la Capitanata è al Nord della Puglia, ma tutti gli indicatori del benessere la respingono più in basso, nel profondo Sud». I fondi ci sono, ma non vengono spesi e gli investimenti portati avanti non hanno probabilmente centrato gli obiettivi se Foggia continua a essere maglia nera in Puglia. Ma a proposito degli investimenti, a chi tocca spenderli e soprattutto perchè non vengono spesi? «Uno degli ostacoli maggiori è la lingua – rivela l’europarlamentare Furore – i bandi sono scritti tutti in inglese e questo, sembra incredibile ma è così, rappresenta una delle principali barriere per enti locali e privati. Attraverso la mia newsletter ho così provato, con il mio gruppo di lavoro, a tradurre dall’inglese all’italiano tutti i bandi pubblicati e che finanziano risorse su ben trenta linee di intervento». Fin dalla homepage la newsletter (www.mariofurore.it) elenca tutte le misure in campo e il numero dei bandi disponibili che indichiamo tra parentesi: Agricoltura (52), Agroalimentare (44), Ambiente (102), Asilo e Migrazione (11), Audiovisivo, Media e comunicazione (32), Concorrenza (1), Cooperazione internazionale (14), Cultura e industrie creative (84), Digitalizzazione (146), Energia (88), Giustizia e Affari interni (31), Impresa e industria (96), Istruzione, Formazione e Gioventù (76), Mercato interno (1), Occupazione e Affari sociali (69), Pesca e Affari Marittimi (5), Politiche regionali e Cooperazione territoriale (12), Protezione civile (8), Ricerca, Sviluppo tecnologico e Innovazione (176), Salute e Sanità pubblica (95), Sicurezza dei Consumatori (1), Sicurezza e Difesa (65), Società civile e Volontariato (1), Società dell’Informazione (1), Spazio (8), Sport (17), Sviluppo Urbano (60), Trasporti (49), Turismo (27). L’elenco è molto dettagliato, diviene più facile orientarsi nella selva della burocrazia europea.  

«Abbiamo pensato di sviluppare un tema fondamentale per il nostro territorio per celebrare i 119 anni del Rotary Day – la chiosa di Giancarlo Ciuffreda, presidente del Rotary club Foggia – l’argomento oltretutto mi sembra in linea con le aspettative e i bisogni della nostra collettività. Abbiamo a cuore i temi dello sviluppo della nostra Capitanata e la voce del Rotary, istituzione al servizio dell’umanità, ritengo non possa restar fuori da dinamiche così stringenti e attuali. I fondi di coesione Fesr, nati nel 1975, avevano proprio lo scopo di superare le diversità tra i territori e di aumentare i livelli di coesione tra gli stati della vecchia Comunità europea, oggi Unione Europea con 27 paesi membri. In questo ambito – conclude Ciuffreda – ci chiediamo quanto il Sud e la provincia di Foggia possa ancora interpretare quello spirito di integrazione».    

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