Le squadracce dell’Ice arrivano anche in Italia. Tenere lo sguardo neutro e il cellulare in tasca, potrebbero scambiarlo per un revolver. Questa volta gli tocca scortare gli atleti americani alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dopo aver dato la caccia a pericolosi immigrati, presi spesso in pantofole e ad impertinenti bambini di 2 e 5 anni messi direttamente in castigo (cioè in galera) insieme ai rispettivi genitori, così imparano cos’è l’ordine e la disciplina.
Avvertenza d’obbligo dunque per gli ignari cittadini italiani e di altre nazionalità se non vorranno ritrovarsi con un colpo di fucile in testa, come accaduto negli ultimi giorni agli americani bianchi e non immigrati, Reene Good e Alex Pretti che agitavano minacciosi nientemeno che il telefonino. Evitare perciò di riprenderli, potrebbero sentirsi minacciati come se si impugnasse una pistola.
Turbare l’ira di questi integerrimi e implacabili soldati della forza anti-immigrazione americana, s’è capito, non conviene. Cautela negli abiti dunque, anche solo esibendo una capigliatura rasta o cose di questo genere potrebbe far scattare in questi inflessibili agenti mascherati e senza nome, reazioni inconsulte.
Che poi cosa c’entri tutto ciò con il senso di patria e di difesa delle proprie origini – come tenta di giustificare il loro capo che sta alla Casa Bianca – non è chiaro probabilmente nemmeno a loro stessi. Perché parliamo di “valori” così puntigliosamente tutelati negli stati solo a guida democratica, proprio come ordinato dall’ex repubblicano (oggi leader forse di un’estrema destra non ancora catalogabile) presidente Donald Trump.
Ma se la politica, quella vera, non c’entra niente, il nostro governo – povero tapino – si trova in mezzo a un’ingarbugliata gestione dell’ordine pubblico e non sa come uscirne alla vigilia di un evento così importante. Siamo all’assurdo, ma forse il peggio deve ancora venire. Non si era ancora vista una forza di polizia straniera spedita a scortare cittadini del proprio stato in un paese sovrano. Forse qualche precedente in passato, ma per situazioni particolari. E le nostre forze dell’ordine, i nostri apparati di sicurezza che ci stanno a fare?
Ora si apprende, dal sempre più imbarazzato governo italiano, che gli irascibili dell’Ice avranno funzioni di intelligence, stazioneranno nei consolati, insomma non dovrebbero farsi vedere troppo in giro. Ma ve l’immaginate una forza di “polizia” come quella dei picchiatori americani che in Italia si metterà a fare “intelligence” sempre a guardia degli atleti del proprio paese?
Italia presa alla berlina da Trump, ma forse non è nemmeno il caso di metterla su questo piano, tanto il tycoon si senta sicuro di poter agire come gli pare in un paese che considera cosa sua. Per l’America di Trump l’Italia è come il cortile di casa, non si chiede nemmeno il permesso per entrare e se capita si mettono pure i piedi sul tavolo. I suoi più impresentabili soldati ci saranno alle Olimpiadi e così sia, ebbene cari Meloni, Tajani e Salvini adesso sbrigatevela voi…
