Acchiappare soldi, basta la parola. Quale altro sport resisterebbe alla furia dei tempi? Dal vangelo dell’ultima “gintoneria” scoperta alla milanese, conforta l’idea che il mondo, dopotutto, gira sempre dalla stessa parte, non basterà l’intelligenza artificiale e altre diavolerie del genere a farcelo passare di moda.
Calciatori e cafoni arricchiti, dicesi anche “businessman”, tutti rigorosamente in cerca di facile compagnia, restano sempre i polli da spennare, così come resiste e lotta insieme a noi tutto il generone di comprimari indispensabili a foraggiare il baraccone delle nuove opportunità: i “pr”, le influencer stavolta in carne e ossa, i buttafuori, le ragazze immagine, forse le vere vittime, più o meno disinibite quelle invitate alla festa, alcune lanciate nel rodeo senza nemmeno un po’ di apprendistato, travolte dalle paillettes fasulle che girano intorno e dal Krug dai cento euro in su esibito nel secchiello spesso già scolato e con qualche esitazione a doverlo riordinare (ai tempi d’oggi si risparmia pure sulle bevute).
Semmai a cambiare è il lessico che ogni tanto sbuca fuori dalle benemerite intercettazioni, sempre diverso e variopinto a partire dal celebre “ne abbiamo viste di ogni…” al tempo delle Olgettine che contornavano il tavolo e a volte il sofà delle cene eleganti del Berlusca. Ora, stando agli ultimi neologismi, si declina tutto nel suffisso “age”: così i soldi, solo portafogli dalle migliaia di euro (gli unici consentiti), diventano il “kappage” e il fatturato dei tipi da lubrificare è ovviamente il “fatturage” e via di questo passo, chissà se non lo facciano per la necessità di darsi un vezzo linguistico originale (a contrassegnare un’epoca, vuoi mettere) oppure è un tentativo – illusorio, come si è visto – per aggirare i controlli. Ma se vogliamo andare avanti, pur qualcosa dovrà cambiare e allora via con questo nuovo linguaggio, vedrete che in breve parleranno in molti così.
Lo sballo, anche quello, segna un punto in favore del nuovo che avanza perchè andarsene “di fuori” con il protossido di azoto, non rilevabile ai controlli antidoping, è qualcosa che sconvolge sul momento e forse anche dopo (come dovrebbero rilevare certi menti normali), ma non chi accetta simili compromessi. E dunque ecco spiegato a volte il perchè di taluni comportamenti sopra le righe: più della cocaina potè il protossido?
