Principe2

Annoiarsi come un principe

Povero Andrea, nato per annoiarsi come un principe. Cosa avrebbe dovuto fare uno come lui, ottavo in linea di successione della corona, condannato per una vita intera a presenziare alle cerimonie di Palazzo di una delle monarchie più longeve e celebrate del pianeta?

E’ dietro quella che appare una palese costrizione che il figlio prediletto della regina Elisabetta decise di darsi una botta di vita, ben nascosto dai paraventi di una censura trasversale – tra governi e establishment – che seppe ben custodire segreti inconfessabili. Dei suoi vizi privati nelle dimore di Epstein si sa già molto, l’ex principe era tra gli ospiti più assidui del finanziere pedofilo, suicida nel carcere di New York il 10 agosto 2009, almeno secondo la versione ufficiale del Dipartimento di giustizia americano. 

Un aplomb tutt’altro che regale (almeno per quel che si ritiene debba essere il comportamento nobiliare sia pubblico che privato), costato lo stanco disprezzo dei sudditi oltre che l’allarmato allontanamento dalla Casa reale, nel timore di essere raggiunta dagli schizzi di fango dello scomodo consanguineo. 

Oggi il 66nne ex principe è un uomo in fuga, principalmente da se stesso, sfrattato e senza un penny se non per le faccende ordinarie del suo sostentamento. Ma continuano ad accusarlo delle peggiori nefandezze: adesso indagato anche per reati sessuali.

Una ragazza nel 2010 sarebbe stata offerta ad Andrea e condotta direttamente nella residenza dei Windsor, quando l’insospettabile principe della Corona britannica svolgeva incarichi per conto del governo. Si apre un nuovo capitolo sugli scandali a ripetizione del povero Andrea, ma a furia di scavare nei vizietti del principe si finirà per  indebolire la monarchia inglese: un’ombra si allunga fino ad Elisabetta che aveva tenuto in piedi la corona anche da defunta.

La regina, mamma premurosa di quel terzogenito più debole, si sarebbe personalmente adoperata per tenere  impegnate le sue giornate “raccomandandolo” come inviato speciale per il commercio del governo inglese, incarico ricoperto per ben undici anni. 

Andrea volava da un capo all’altro del mondo a spese dei contribuenti e poi andava a rilassarsi dalle fatiche governative riparando nelle magioni dell’amico Jeffrey, ricambiando la generosa ospitalità ricevuta dal finanziere spifferandogli  informazioni riservate sugli affari del governo britannico. 

Fu così che l’ex principe, rincorso dalle prove documentali dei suoi abusi sessuali, fu arrestato nel febbraio scorso con l’accusa di abuso d’ufficio, un po’ come quando  arrestarono il gangster Al Capone per evasione fiscale. Gli abusi furono commessi prima, durante e dopo gli anni del suo incarico governativo (2001-2011), ma oggi cambia poco sull’indagine a carico del Windsor caduto in disgrazia e senza più riguardi.  

    

Tag: Nessun tag

I commenti sono chiusi.