Tutti contro tutti, pure i giornalisti


Giornalisti contro, vil razza dannata: Travaglio vs Polito e viceversa; nell’estate calda di Sigfrido Ranucci la polemica a distanza con Selvaggia Lucarelli assume toni da intimidazione. Un protagonismo che si fa audience, il pubblico vota forse un po’ divertito e tutto passa in cavalleria: sono (siamo) tutti uguali.
Non c’è più lo schermo protettivo della terzieta’, litigavano pure Bocca e Montanelli ma i grandi di una volta si sparavano bordate da intellettuali. Non c’erano i social, era un altro mondo e chi evoca i grandi maestri come esempio di etica professionale, ignora come a quei tempi non potessero finire nel rodeo dell’informazione cotta e mangiata. Erano perciò polemiche “alte”, ancor oggi ricordate con nostalgia dagli amanti del bon ton.
Oggi tutto finisce nella lavatrice del protagonismo ostentato. Fa un certo effetto vedere un ex vicedirettore del Corriere della Sera rifugiarsi su Facebook, testo poi ripreso da Libero, tanto fosse succulento il piatto da servire sul desco di Travaglio. Il quale come al solito non si risparmia e restituisce prontamente al mittente: dalla tribuna del Fatto, tra le randellate a destra e manca (lato Pd), lascia al nuovo entrato Polito l’onore di una risposta stizzita ‘en passant’. Per la serie: più di questo non meriti.
Scontro all’arma bianca invece quello fra il conduttore di Report e la giornalista che fa la giudice a “Ballando con le stelle”. Qui il caso è abbastanza noto, Lucarelli approfittando delle strane amicizie del fustigatore Ranucci, forse per non aggiungersi al coro della politica di destra che lo vuole fuori da Report (il caso Lavitola non è stato ancora chiarito), ha fatto pelo e contropelo al libro del medesimo. Rilievi condivisibili, va detto, il singulto femminista e femminile di Lucarelli non poteva sorvolare sulla sufficienza che traspare a proposito della facilità con cui il giornalista sostiene di essersi portato a letto qualche stagista. “Non poteva fare commistione tra i due ruoli”, la denuncia scandalizzata.
Ora siamo alle repliche delle repliche, ai “pizzini” sulle presunte amicizie impresentabili che potrebbero nascondersi anche nell’armadio di Lucarelli. Che lo invita a fare i nomi. Che dire… ognuno ha avuto amicizie importanti per finire lì, in Rai poi è la norma. Forse stanno scoprendo l’acqua calda, ma non si era mai visto un tutti contro tutti così accentuato tra giornalisti, coloro che dovrebbero lasciar parlare i fatti non metterci sopra la propria voce.

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